A tourismA 2026, è in programma una tavola rotonda dedicata al rapporto tra archeologia e intelligenza artificiale, promossa dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

L’incontro, coordinato per la Statale da Luca Peyronel e Alfio Ferrara e per l’ISPC-CNR da Augusto Palombini, riunirà studiose e studiosi impegnati in prima linea nell’applicazione delle tecnologie digitali alla ricerca sul passato: Arianna Traviglia (CCHT-ITT), Stefano Bertoldi (Università di Siena) e Gabriele Gattiglia (Università di Pisa).

Il confronto offrirà un quadro aggiornato delle trasformazioni in atto, mostrando come gli strumenti basati sull’IA stiano ridefinendo metodi e prospettive dell’indagine archeologica. Dall’individuazione di siti tramite immagini aeree e satellitari al contrasto del traffico illecito di antichità; dalle analisi ad alta precisione dei manufatti per ricostruirne tecniche produttive e provenienze fino alla modellazione tridimensionale di paesaggi e monumenti: l’intelligenza artificiale si configura oggi come un alleato strategico per ampliare le capacità di lettura e interpretazione dei dati.

Spazio sarà dedicato anche alle sperimentazioni più avanzate, come la simulazione di personalità storiche fondate su basi storico-archeologiche, con cui il pubblico può interagire, aprendo nuove prospettive nella divulgazione e nella valorizzazione del patrimonio.

L’obiettivo della tavola rotonda è duplice: da un lato, mettere in luce le potenzialità dell’IA applicata all’archeologia; dall’altro, promuovere una riflessione critica sulle implicazioni metodologiche, etiche e culturali che stanno ridefinendo il modo di studiare, raccontare e condividere il patrimonio culturale.

@Sala Limonaia, Palazzo dei Congressi, Firenze, sabato 28 febbraio, h. 13:45-16:00

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